martedì 3 maggio 2011

Il tapis roulant in riabilitazione

Inizia oggi uno speciale sull'uso del tapis roulant come strumento di riabilitazione da traumi e patologie specifiche. Gli articoli saranno pubblicati con cadenza settimanale: non perdeteli!


Prefazione

Il tapis roulant è comunemente utilizzato per testare ed allenare pazienti con patologie cardiopolmonari.
Vi è un interesse crescente per l’utilizzo del treadmill (il tappeto per correre in inglese è chiamato treadmill) nella riabilitazione di pazienti con patologie ortopediche e neurologiche. I tapis roulant commercialmente disponibili mostrano ampie differenze in termini di struttura e funzione che hanno un impatto diretto sui protocolli riabilitativi specifici.

Gli scopi del presente testo sono di:
  1. fare una breve revisione della fisiologia e biomeccanica dell’esercizio al tapis roulant rispetto al cammino libero;
  2. chiarire le specifiche tecniche dei tapis roulant adatti per scopi riabilitativi;
  3. fornire linee-guida per la selezione di tapis roulant per le diverse categorie di pazienti riabilitativi. 
Dapprima verranno discusse le caratteristiche fisiologiche e biomeccaniche del cammino
su treadmill e libero. Verranno discusse le implicazioni del cammino in discesa e salita ed i risvolti riabilitativi.
Quindi verranno descritte le caratteristiche tecniche dei tapis roulant e gli specifici requisiti per le diverse categorie di pazienti riabilitativi.

Breve introduzione

Uno dei principali scopi della Riabilitazione è aiutare l’individuo a riprendere il maggior grado possibile di attività, compatibilmente con il suo stato di salute.
L’attività che un soggetto disabile è in grado di compiere deve essere misurata ed allenata con criteri scientifici a scopo terapeutico, in quanto essa esercita la funzione lesa entro i limiti
di capacità individuali.
Pazienti con disabilità da limitazione cardio-respiratoria o secondarie a patologie d’organo che riducono la disponibilità energetica vengono tradizionalmente valutati ed allenati
con ergometri (attrezzature che misurano il lavoro meccanico compiuto durante un esercizio specifico tramite i Watt con i Watt abbiamo un valore assoluto sul tipo di sforzo che altrimenti non avremmo sulla normale attrezzatura): tali valutazioni mirano a stabilire una capacità funzionale massima limitata dai sintomi.

Negli ultimi anni è inoltre cresciuto l’interesse per la valutazione e l’allenamento dell’attività deambulatoria in pazienti con disabilità motorie, ottenuti mediante apparecchiature denominate treadmill (o anche camminatori, tappeti ruotanti / tapis roulant, o altro). Tuttavia, vi sono notevoli differenze nella struttura e funzionalità dei modelli di tapis roulant in commercio e queste differenze hanno dirette ricadute anche sui protocolli riabilitativi adottati nei differenti pazienti.
Per questi motivi si avverte l’esigenza di linee-guida (guida all'acquisto del tapis roulant) per una scelta mirata di tapis roulant in Riabilitazione. I criteri di selezione si devono basare - oltre che su esigenze cliniche specifiche e sulle caratteristiche antropometriche (altezza e struttura fisica) dell’utente - su considerazioni fisiologiche, tecnico-strutturali ed economiche.

Scopo di questo lavoro è:
a) discutere brevemente la fisiologia e la biomeccanica del cammino su tapis roulant;
b) segnalare le caratteristiche tecniche salienti dei vari modelli di tapis roulant esistenti in commercio e discutere la loro appropriatezza in funzione del paziente e dell’allenamento da proporre.

Considerazioni fisiologiche sul cammino con tapis roulant.

La deambulazione su tapis roulant possiede peculiarità neurofisiologiche e chinesiologiche differenti rispetto a quella su terreno, così come avviene se si variano la pendenza (salita e discesa), la direzione di marcia (in avanti e all’indietro), o la velocità (cammino e corsa). Queste caratteristiche devono essere ben chiare per proporre un allenamento mirato a specifiche funzioni.

[Continua]
mercoledì 6 aprile 2011

Come Lubrificare un tapis roulant


Video spiegazione "Come lubrificare un tapis roulant". Eros Lenticchi tecnico altamente specializzato nella riparazione di tutti gli attrezzi fitness ed in particolare nei tapis roulant spiega come deve essere effettuata la lubrificazione di un nastro. Alcuni utilissimo consigli di assistenza e manutenzione ordinaria per i tapis roulant.

Per uteriori informazioni potete parlare con Eros allo 075 6978518 o inviargli una mail ad assistenza@tuttoperilfitness.it

Per iniziare a Correre

Questo programma è valido se riusciamo a camminare a passo sostenuto per almeno 1 ora consecutivamente.

Per le prime 4 settimane cammina per 15 minuti prima e dopo ogni tratto di corsa,
sempre con pendenza dell’1% (se corri sul tapis roulant). Durante la corsa l’andatura dovrà essere tale da
permetterti di parlare agevolmente (CRF, corsa con respirazione facile).


In 8 settimane con 3 allenamenti settimanli.

1ª settimana 6’ CRF 8’ CRF 10’ CRF
2ª settimana 12’ CRF 12’ CRF 12’ CRF
3ª settimana 14’ CRF 16’ CRF 18’ CRF
4ª settimana 14’ CRF 18’ CRF 20’ CRF
5ª settimana 16’ CRF 20’ CRF 22’ CRF
6ª settimana 18’ CRF 22’ CRF 25’ CRF
7ª settimana 20’ CRF 25’ CRF 27’ CRF
8ª settimana 25’ CRF 27’ CRF 30’ CRF


Alla fine dell' 8° settimana siamo arrivati a correre per 30 minuti consecutivi ma complessivamente abbiamo fatto 1 ora di allenamento.

A questo punto puoi arrivare a correre per la 9° settimana sempre 30 -35 minuti ad allenamento.

Con la 10° settimana iniziamo ad accellerare il ritmo per 2 minuti, alternando 2 minuti al passo normale di corsa e 2 minuti avendo una respirazione più affannosa.

Perchè usare il tapis roulant?

TANTI BUONI MOTIVI PER USARLO
Il TapisRoulant ha il grande vantaggio di consentire la pratica della corsa in qualsiasi momento e con qualsiasi condizione meteo o d’ inquinamento atmosferico. Ma esistono anche altri motivi che possono suggerire il suo utilizzo.
1. Consente di mantenere una velocità costante. Quando si corre all’aperto, non è sempre facile tenere lo stesso ritmo, specialmente se si è dei principianti e non si è ancora sviluppata una sufficiente sensibilità ai diversi passi. Il TapisRoulant, però, ha dei meccanismi che consentono di regolare la velocità, ragion per cui, una volta impostato un certo ritmo, si è costretti a muoversi a velocità regolare.
2. Vi si possono effettuate le prove ripetute al ritmo giusto. Per migliorarsi nella corsa, occorre ogni tanto variare il ritmo ed effettuare dei tratti più veloci, come le prove ripetute. Questo tipo di lavoro è molto efficace ma tutt’altro che facile da eseguire. Spesso, infatti, si compie l’errore di partire troppo forte (per trovarsi poi anticipatamene senza energie) o al contrario di girare troppo piano (e quindi di non svolgere una seduta sufficientemente allenante). Sul tapis roulant questo rischio non c’ è, perché una volta impostata per la prova una determinata velocità, si tratta solo di seguirla.
3. Permette di eseguire i lavori di corsa in salita. Non tutti i runners vivono vicino a colline o montagne e hanno quindi la possibilità di correre su tracciati con pendenze. Per loro il TapisRoulant è un ottimo mezzo per svolgere i lavori di salite o di collinare. Basta impostare lunghezza e pendenza desiderate e la salita è servita.
4. Vi si può programmare ogni tipo di allenamento. Lenti, lavori di ripetute, salite, collinari: sul TapisRoulant si può impostare ogni tipo di allenamento desiderato e lasciarsi guidare nella sua esecuzione.

Scegliere un Tapis Roulant

LE CARATTERISTICHE DEL TAPIS ROULANT CHE FANNO LA DIFFERENZA 

Il motore - I TAPISROULANT possono avere tre diversi meccanismi di movimento: magnetico, meccanico ed elettrico. Quelli più adatti per la corsa, anche se a bassa velocità, sono quelli con motore elettrico. Il motore, inoltre, deve erogare una potenza di almeno 2 hp (o 1,49 kW) per “reggere la fatica” di tutti i tuoi allenamenti.Controllate sempre i cavalli continui e non quelli di picco. Il picco si raggiunge quando il motore muore!!!!!

L’ammortizzazione - Si tratta di una caratteristica di fondamentale importanza per la salute dei tendini, delle articolazioni e della schiena. Anche in questo caso esistono diversi sistemi.Risulta molto efficace il nastro Ortopedico cioè più spesso del normale, siamo intorno ai 3 mm invece di 1,2 circa. La tavola di legno deve flettere ma non si deve spaccare in più ci devono essere degli elastomeri sotto la tavola che ammorbidiscano la flessione del legno.

I limiti di velocità - Sui TR da casa si può viaggiare al massimo a velocità comprese tra i 16 e i 20 km/h. Sui Tapisroulant della maggior parte delle palestre si possono raggiungere anche i 25 km/h. La scelta dipende quindi dalle esigenze e dalle caratteristiche di ciascun podista. I modelli di Tapisroulant più evoluti prevedono la misurazione della velocità, oltre che in km/h, anche in minuti al km.

La pendenza - Altra caratteristica fondamentale, indispensabile per svolgere i lavori di salite e i collinari. Assicurati che il Tapis roulant  arrivi a una pendenza del 15%, misura sufficiente per svolgere tutti i tuoi allenamenti, anche se vi assicuro che correre al 6-7% è già molto faticoso.

Gli optional - Quasi tutti i TapisRoulant offrono la possibilità di verificare le calorie consumate e di misurare le pulsazioni, ma può essere interessante disporre anche della regolazione automatica della velocità in relazione alle pulsazioni alle quali si desidera correre, così come avere la possibilità d’impostare programmi con pendenze e velocità predefinite. Questi programmi si chimano HRC  programmi a battito cardiaco controllato, si utilizza normalmente una fascia toracica cardio tipo la Polar.

L’ingombro - Le dimensioni dei Tapis roulant assumono particolare importanza quando l’attrezzo è collocato in casa. La larghezza (ingombro dei poggiamani compreso) può variare tra i 60 e i 100 cm; la lunghezza, tra i 160 e i 200 cm; la larghezza della pedana (lo spazio dove si corre) tra i 40 e i 50 cm. noi consigliamo un nastro largo almeno 48. Alcuni tappeti per correre da home fitness possono essere ripiegati quando non utilizzati, in modo da occupare uno spazio di 28 cm . Grazie alle dimensioni contenute, questi attrezzi possono essere collocati in qualsiasi stanza o garage. Meglio invece evitare le cantine, a meno che non si tratti di locali ampi, arieggiati, comodi da raggiungere, ma soprattutto senza eccessiva umidità. Le ruote di cui sono dotati i TapisRoulant rendono facile il loro spostamento all’interno di una stanza o da una stanza all’altra.

Il costo - In commercio troverai TR di vari prezzi. I modelli più versatili e adatti ai runners hanno normalmente costi che partono da poche centinaia di euro e possono arrivare a diverse migliaia.Per acquistare già un discreto prodotto dobbiamo investire almeno 800 euro.

Il peso - Il tapis roulant deve pesare almeno quanto l'utilizzatore. Non fidatevi delle schede teniche sulla portata massima. Abbiamo fatto delle prove nella nostra officina se ad es. una persona pesa 80 kg correndo sprigiona almeno altri 40 kg  quindi arriva a 120 kg di portata massima. Scegliere il tapis roulant giusto vi eviterà problematiche di assistenza tecnica.

Differenze tra il Tapis roulant e la corsa

Il tapis roulant, o treadmill, o nastro ruotante che dir si voglia, è ormai diventando un attrezzo utilissimo per tutti coloro che praticano il running. Tant’è che c’è perfino chi ci prepara anche la maratona.

Ma, casi particolari a parte, eccoti alcune dritte per utilizzare al meglio il TR (questa è la sigla con cui indicheremo per comodità il tapis roulant) e nell’eventualità acquistarlo.

COSA CAMBIA NELLA CORSA
Correre su strada o su sterrato non è la stessa cosa che correre sul TR. L’allenamento sul nastro presenta infatti alcuni aspetti peculiari che vanno tenuti in considerazione.
 
L’impatto - L’ appoggio su una superficie che si muove è più traumatico rispetto a quello su una superficie ferma. Oggi, tuttavia, i TR sono dotati di ottimi sistemi d’ ammortizzazione che limitano al massimo le conseguenze per le articolazioni.
 
L’effetto discesa - Correre sul TR a pendenza zero è un po’ come correre in discesa, perché si ha la sensazione di girare più forte del nastro e, di fatto, a parità di velocità lo sforzo risulta minore. Il trucco per riequilibrare lo sforzo è impostare una pendenza dell’1%.
 
La tecnica di corsa - L’avanzamento sul nastro in movimento richiede alcune modifiche alla normale azione di corsa. In particolare, per rimanere sul posto è necessario spingere maggiormente verso l’alto e quindi assumere una posizione un po’ più eretta. Le braccia si muovono normalmente, la testa è dritta, lo sguardo è in avanti. Eventuali ausili audiovisivi devono essere posizionati in modo da permettere il mantenimento di una postura corretta.
 
La gradualità - Le prime volte che corri sul TR, i piedi e le gambe devono adattarsi al diverso tipo di appoggio e il controllo dell’azione richiede l’acquisizione di nuove sensibilità. C’è bisogno di tempo. Se non procedi con gradualità rischi solo traumi a tendini, articolazioni e schiena. Le prime volte limitati a correre 15-20 minuti sul TR, e in quelle successive aumenta di non più di 5-10 minuti per volta, fino a portarti sui tuoi chilometraggi standard. Solo quando ti sentirai veramente sicuro svolgi sul TR anche le variazioni di ritmo e gli allenamenti diversi dalla corsa lenta.
 
Gli inconvenienti iniziali - Al primo “impatto” potrà capitarti di avvertire dei doloretti ai muscoli delle gambe. Non preoccuparti, vedrai che appena ti sarai adattato passeranno tutti. Quando scendi potrà anche succederti di sentire la testa girare. Niente paura, anche qui si tratta di una questione di adattamento: a ogni buon conto vale la pena di controllare la pressione. Infine, agli inizi non commettere l’errore di attaccarti ai supporti laterali per la paura di cadere. Piuttosto parti più piano e aumenta la velocità via via che acquisisci sicurezza, senza esagerare.
 
Le scarpe - Calzare scarpe molto ammortizzate sul TR è un errore, in quanto questi attrezzi tendono ad attutire già molto l’impatto. Per evitare infortuni, quando corri sul TR utilizza dei modelli abbastanza “secchi”. Un’azienda, la Mizuno, ha creato un modello di scarpe dedicato esclusivamente alla corsa sul TR.
 
Minor dispersione di calore - Negli ambienti chiusi come le palestre la dispersione del calore prodotto dal muscolo, fondamentale per proseguire l’attività senza rischi, è più difficoltosa. Questo comporta una maggiore produzione di sudore a parità di impegno e, quindi, la necessità di bere in maniera adeguata durante l’attività, non solo dopo. Se la tua produzione di sudore è molto elevata e l’impegno prolungato, diventa utile reintegrare anche le perdite di sali – in particolare sodio e magnesio - attraverso il sudore.

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martedì 5 aprile 2011

Tapis Roulant: Miglior Tapis Roulant 2011

Tapis Roulant: Miglior Tapis Roulant 2011: "Il tapis roulant High Power Sidney 3000 è un prodotto dalle ottime caratteristiche tecniche ed un buon rapporto qualità/prezzo. Il modello H..."

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